Oggi abbiamo una testimonianza molto significativa, un nostro cliente, Marco M., imprenditore molto conosciuto nell’hinterland milanese, che nel 2008 perse oltre 300 mila euro ascoltando i consigli sbagliati della sua banca di fiducia, che gli consigliò di comprare obbligazioni in lira turca per ripararsi dalla crisi.

Team: Ciao Marco, noi ci conosciamo bene, sei uno dei primi clienti italiani in assoluto ad averci dato fiducia ben oltre 10 anni fa, spiega bene ai lettori cosa ti è accaduto.
Marco: Buongiorno. A ricordare quei momenti mi viene ancora l’ansia. Io sono un imprenditore edile da quasi 15 anni. Tra il 2007 e il 2008 ero agli inizi della mia carriera, ma potevo già vantare un patrimonio abbastanza buono. Tutto andava bene, ogni mese i soldi sul conto diventavano sempre di più, e anche il mio tenore di vita cominciava a crescere: le prime macchine di lusso, gli hotel costosi, gli abiti firmati per me e per la mia fidanzata di allora (che adesso è mia moglie)… ma prima di quella catastrofe non c’era motivo per cui essere cauti: sempre più clienti mi contattavano, tutto andava a gonfie vele, io avevo progetti ambiziosi, i soldi giravano. Quello che spendevo in pochi giorni lo riguadagnavo, quando improvvisamente però si presentò la crisi: il fallimento di Lehman Brothers ebbe, come ben sappiamo tutti, conseguenze tragiche in tutto il mondo, e io, allora ingenuo, non rimasi con le mani in mano, ma diedi fiducia a persone sbagliate.
Team: spiegati meglio.
Marco: mi rivolsi alla mia banca di fiducia, la stessa che mi stava accompagnando nel mio cammino verso lo sviluppo della mia impresa. Di loro mi fidavo.
Team: e invece?
Marco: e invece mi proposero un investimento catastrofico: mi dissero di comprare obbligazioni in lira turca, mi dissero che era sicuro, gli interessi erano alti e che era un valido modo per tutelare i miei soldi da quella catena iniziata oltreoceano. Invece non andò così: investii oltre 400 mila euro, ma lì iniziò la mia caduta: il cambio tra lira turca e euro cresceva a dismisura, e i miei soldi diventarono sempre di meno, giorno dopo giorno. In banca mi dissero che quella perdita sarebbe stata temporanea, se avessi avuto pazienza avrei visto i miei 400 mila euro diventare di più, a fronte di interessi elevatissimi, e invece così non fu. Pensa che dovetti vendere le mie prime due auto di lusso e alcuni vestiti firmati per non perdere la liquidità, la banca non mi consegnava il denaro che era di mia proprietà.
Team: terribile, come finì alla fine?
Marco: riuscì a salvare giusto 100 mila euro portandoli a fatica in Svizzera. Ma la batosta fu davvero pesante.
Team: dopo sappiamo bene com’è andata: ti conosciamo ormai da 10 anni, nel 2009 arrivasti da noi…
Marco: eh già, la migliore decisione della mia vita. Come ricorderete iniziai con un investimento di 20 mila euro, per paura di finire in malora per una seconda volta. Dopo un anno mi consegnaste un interesse del 4,2%, e oltre a questo il mio capitale era già aumentato grazie al rialzo del prezzo dell’oro. Dopo un anno, vedendo che tutto stava andando bene, depositai da voi oltre la metà del mio patrimonio, aggiungendo altri 200 mila euro.
Team: noi sappiamo bene quanto ci hai guadagnato, in tutti i sensi, ma ti andrebbe di dirlo ai lettori?
Marco: certo! Aspettai il 2012 e quando il prezzo toccò quasi i 44 euro al grammo, ricevetti una chiamata dal vostro bravissimo consulente Karl, che mi disse: “Marco, questo è il momento di vendere”. Guadagnai da quella vendita oltre 500 mila euro, oltre a quello che avevo investito. Da 220 mila euro, quindi, mi ritrovai con un capitale di 720 mila euro senza aver fatto nulla.
Team: beh, ottima scelta, no?
Marco: la migliore che avessi potuto prendere: di quei 720 mila euro, come sapete benissimo, una parte li ho reinvestiti con voi, e a distanza di 10 anni sono ancora qua, un’altra parte l’ho utilizzata per far ripartire il mio business. Adesso vivo da re!
Gli consigliarono di investire in obbligazioni: perse € 300.000, si risolleva grazie all’oro