Investire in oro può salvarti dal disastro. Forse non lo sapevi, ma il debito pubblico italiano, lo stesso motivo per il quale l’Italia rischia di ricevere a giorni una procedura d’infrazione, aumenta di oltre 15,000 € ogni 3 secondi, secondo i dati dell’Istituto Bruno Leoni, e nel momento in cui stiamo scrivendo ammonta a 2.411.405.900.000 €.

Cos’è il debito pubblico

Si tratta del debito che uno Stato contrae con dei soggetti economici nazionali o stranieri, come ad esempio banche, gruppi finanziari o fondi d’investimento.
Questi soggetti sono diventati creditori perché hanno acquisito delle obbligazioni o dei titoli di Stato con cui un Paese copre il proprio fabbisogno di cassa. Questi soggetti, dunque, chiedono allo Stato di onorare gli impegni presi in termini di interessi. Lo Stato per saldare i suoi creditori dovrà o farsi prestare soldi da qualcun altro – creando nuovamente debito – o mettere mano nelle tasche dei suoi cittadini, a loro scapito.

Perché è rischioso l’aumento del debito

Un aumento del debito pubblico comporta per forza di cose dei danni a carico di famiglie e imprese, che vedono sottrarsi, attraverso l’incremento delle tasse, sempre più il proprio reddito disponibile. Va da sé che più si deve allo Stato, meno resta nelle proprie tasche. Avendo sempre meno denaro a disposizione, le famiglie, facendo i conti in portafoglio, decideranno di darsi una regolata nell’acquisto di beni e servizi, comprando solamente il minimo indispensabile. Le aziende invece assumeranno sempre meno personale, investiranno sempre meno e saranno costrette a diminuire i prezzi dei propri prodotti (avendo le famiglie perso il potere d’acquisto) dando avvio ad un processo deflattivo, una svendita dei propri prodotti, a cui va aggiunta un carico spropositato di tasse. Molte imprese non reggeranno a tutto ciò e saranno costrette a chiudere.
Un altro pericolo è l’aumento dei tassi di interesse del debito pubblico, che anche in questo caso va a carico di tutti i contribuenti. Durante l’anno corrente, gli interessi sul debito costano agli italiani qualcosa come 65 miliardi di euro l’anno e nel 2020 cresceranno fino a 76 miliardi di euro annui. Gli interessi da corrispondere possono essere così elevati da diventare insostenibili fino a causare una situazione di pre-default o addirittura un vero e proprio fallimento sovrano.

Cosa fare per salvarsi

Se come abbiamo detto siamo tutti debitori, essendo noi tutti finanziatori di una parte di debito pubblico (che non cessa di aumentare), l’unico modo per tutelarsi è smettere di esserlo.
Il come è molto semplice: convertire la propria ricchezza in un bene che non ha debito e che non conosce inflazione, l’oro fisico. In Ecco perché se acquisti oro sarai sempre più ricco viene spiegato il motivo per il quale il metallo aurifero non solo non potrà mai fallire, ma anzi, potrà solo apprezzarsi.
Investire in oro fisico, dunque, ci permette di divenire indipendenti dalle diaboliche dinamiche di cui sopra, non essendo più debitori nei confronti di terzi. L’oro infatti ha un mercato tutto suo, il London Bullion Market Association, indipendente dai mercati finanziari tradizionali. Investire in oro inoltre esenta dal pagamento di qualsiasi imposta.
Ora più che mai il metallo giallo rappresenta una via di scampo di fronte al rischio di un vero e proprio disastro finanziario.

“Solo l’oro è denaro, tutto il resto è credito”. – John Pierpont Morgan

Il debito pubblico cresce di 15.000 € ogni 3 secondi: investire in oro può salvarti