Alle porte di Halloween la Federal Reserve (FED) è pronta per il dolcetto o scherzetto. Lo scherzetto ovviamente saranno i correntisti a riceverlo. È infatti previsto un taglio del costo del denaro di 25 punti base, che porterà i tassi di interesse nell’intervallo dall’1,5% all’1,75%.

Lo scherzetto della FED alla vigilia di Halloween

Nuovi tagli dei tassi di interesse americani in arrivo da parte della Federal Reserve. Questo ulteriore taglio dei tassi è dovuto a causa del timore di un rallentamento della circostanza economica globale e americana e a causa della Guerra commerciale tra Usa e Cina, che continua ad arrecare danni molto importanti.

Nel caso in cui la Fed decida di tagliare ulteriormente il costo del denaro, sarebbe la terza volta in un anno.

Alla riunione della Fed di luglio, in cui i tassi di interesse erano appena stati ridotti, il governatore Jerome Powell ha annunciato che il taglio di alcuni mesi fa si era verificato per la prima volta in 10 anni e non c’era nulla di cui preoccuparsi.

Al contrario, gli investitori non hanno dato ragione al governatore della FED tanto che a Wall Street lo scorso 31 luglio si sono scatenate le vendite, facendo sprofondare l’indice di molti punti percentuali.

Altri avvenimenti a favore dell’oro

Il prezzo dell’oro in questa situazione potrebbe aumentare ancora. Il record storico siglato dal metallo giallo nello scorso settembre ha trovato supporto il 12 settembre proprio quando la Banca centrale europea ha agito nella medesima maniera della Fed, ossia ha deciso di tagliare i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, portadolo dal -0,4% al -0,5%. La stessa BCE, per cercare di tappare le perdite di acqua che dilagavano ormai ovunque, ha anche deciso di iniziare a finanziare il debito per un equivalente di 20 miliardi di dollari, onde evitare una recessione su scala europea.
L’enorme ascesa del prezzo dell’oro di settembre è stato causato anche da un danno gravoso danno arrecato ad un importantissimo impianto petrolifero situato in Arabia Saudita a seguito di un attacco missilistico. Il suddetto attacco ha praticamente eliminato il 5% dell’intera disponibilità petrolifera globale. A dare manforte al tutto è stata una situazione grottesca. Durante le contrattazione overnight del 17 settembre è mancata la liquidità sui mercati per gestire la combinazione tra scadenze fiscali e la chiusura di un’asta di Treasury statunitensi.

Una situazione così surreale tanto da spingere Joe Foster, portfolio manager e strategist di VanEck – un’importante società d’investimenti newyorkese – a chiedersi chi continui ancora a investire negli asset statunitensi in un contesto dominato dal caos per l’impeachment, dallo stress sistemico e dall’irresponsabilità fiscale.

A peggiore la situazione già di per sé critica sono le accuse che il Presidente Donald Trump riversa verso la Fed, dando l’impressione di una sorta di guerra civile in corso.

Il Presidente Trump ha infatti dichiarato: “Europa e Giappone hanno tassi negativi. Non dovremmo seguire i nostri rivali? Sì dovremmo, ma la Fed non ha idea. Avremmo un potenziale illimitato ma siamo trattenuti dalla Fed. In ogni caso vinciamo”.

Come reagirà l’oro a tutto questo?

Nel frattempo, gli operatori di oro fisico attendono con ansia la serata di oggi. Se i tagli dei tassi fossero confermati, l’oro dovrebbe salire fino a $ 1.520 / oncia, confermando e consolidando una tendenza estremamente positiva. La seguente tendenza, a questo punto, è destinata a continuare a lungo. Se questa tendenza verrà confermata nelle prossime settimane, l’oro potrebbe anche effettuare un grande balzo in avanti in termini di rendimento nel 2020. Le continue incertezze radicate negli investitori e gli appuntamenti economici delle prossime settimane saranno sicuramente un’ottima opportunità per ulteriori rialzi.

EDIT: dopo il taglio dei tassi di interesse statunitensi avvenuto ieri sera (30/10/2019), come ci si aspettava il prezzo dell’oro ne ha beneficiato parecchio. Nella mattinata di oggi (31/10/2019) infatti l’oro è scambiato a 1499 dollari / oncia, sfiorando il muro dei 1500.

“L’oro è il sovrano dei sovrani” – Rivarol

Lo scherzetto della FED: nuovi tagli ai tassi. Nel frattempo l’oro continua a salire
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