Altro che interessi su investimenti bancari: adesso sarai tu a doverli dare alla banca. Per i clienti Unicredit con conti da 100.000 € o più sono in arrivo degli interessi negativi, e si vocifera che anche altre banche stiano per introdurli.

Tassi di interesse negativi, adesso sarai tu a dover pagare le banche

Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, ha fatto sapere di voler trasferire i costi dei tassi di interesse negativi ai clienti con conti di 100 mila euro in su.

In realtà Mustier vorrrebbe solamente replicare, a scapito dei medi/grandi correntisti, un processo che già avviene a scapito prima di tutto delle stesse banche. Infatti alla situazione attuale, se una banca deposita denaro presso la Bce (la banca centrale europea) – il “guardiano” dell’intero sistema finanziario europeo – la banca dovrà alle Bce un interesse del 0,5% sul deposito.

L’idea dell’amministratore delegato di Unicredit, quindi, è quella di tagliare o addiritttura azzerare la spesa dei tassi di interesse negativi che la stessa Unicredit – come le altre banche – deve sostenere nei confronti della Bce, andandola a finanziare con i soldi dei clienti con conti da 100 mila euro a salire. Anche altre banche italiane ed europee stanno escogitando il medesimo piano, andando a tutelare i loro interessi ma di fatto provocando un grande danno ai correntisti. Viene giustamente da chiedersi come mai la Bce sia arrivata al lastrico tanto da dover creare una catena di indebitamento così massiccia e così dannosa. A ognuno le sue considerazioni, di fatto però questa scelta scellerata ha iniziato a provocare anche in Italia forti proteste da parte dei sindacati e forte indignazione da parte dei cittadini.

Adesso saranno i clienti a dover dare interessi alle banche per mantenere i loro soldi sui conti correnti.

Cosa ne sarà degli interessi sugli investimenti? E per i prestiti ed i finanziamenti?

Ovviamente in una situazione del genere – in cui banche di livello mondiale si riducono al punto di dover prelevare forzosamente soldi extra dai conti dei loro clienti – aspettarsi di ricevere un prestito o un finanziamento dalle banche, o aspettarsi di ricevere degli interessi per investimenti bancari effettuati in passato vuol dire sognare ad occhi aperti.

In questa confusione e instabilità viene meno anche la sicurezza del capitale. Infatti voci di corridoio fanno sapere che alcune banche e compagnie assicurative non sarebbero in grado neanche di assicurare al correntista il capitale da lui depositato. Per fare un esempio pratico, se si lasciano 100.000 € su un conto corrente bancario non si avrebbe nemmeno la sicurezza di riaverli indietro.

La cosa ancor più immorale di tutto ciò è il fatto che i soldi dei correntisti che verrebbero tassati dalle banche sono già stati abbondamente tassati dallo Stato. Di fatto il frutto del proprio lavoro diventerebbe vano.

Cosa si può fare per evitare di subire tassi di interesse negativi?

La soluzione più logica è ovviamente quella di detenere i propri beni fuori dal circuito bancario. In questa maniera il proprio capitale diventa indipendente da questi malsani processi che non fanno altro che andare a scapito dei correntisti. Come già abbiamo detto in Il debito pubblico cresce di 15.000 € ogni 3 secondi: investire in oro può salvarti nel caso del debito pubblico italiano – che cresce di oltre 15,000 € ogni 3 secondi e che deve per forza essere finanziato dai cittadini con l’aumento della pressione fiscale – l’unico modo per smettere di essere debitori è convertire la propria ricchezza in un bene che non ha debito, che non conosce inflazione e che è indipendente da banche e governi, l’oro fisico.

Allo stesso modo, comprando e detenendo oro fisico non si dovrà rispondere più a queste nocive evoluzioni del sistema finanziario europeo. Il metallo giallo infatti presenta un mercato tutto suo, il London Bullion Market Association, del tutto indipendente dai tradizionali mercati finanziari.

In alternativa, è possibile affittare una cassetta di sicurezza (leggi Cassette di sicurezza all’estero), preferibilmente all’estero, dove depositare contanti e altri beni senza il pericolo che questi vengano ingiustamente aspirati.

Tassi di interesse negativi in arrivo: ora sarai tu a dover pagare la banca
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